Non c’è peggior discriminazione di trattare tutti nello stesso modo …

di Gabriella Vedani

Si fa un gran parlare di diversity inclusion … Il rischio è di trattare la inclusion della diversity come necessità e non come atto di volontà nel rispetto delle specificità. Perchè l’inclusione sia reale ed efficace, occorre ripensare ai modelli organizzativi trasformandol’azienda attraverso un concetto di pluralismo. Ciò significa lavorare affinchè i managers acquisiscano nuove skills (“Diversity Management”), sia nelle fasi di selezione che nella gestione delle risorse. Occorre lavorare su nuovi valori e su nuovi principi ed attitudini: “New Thinking”. Abbiamo bisogno di essere mossi da un approccio di “Flexible Judgment” con un rinnovato ed ancora più marcato orientamento all’ascolto. Il “next step” diventa allora il diffondersi di un sistema multiculturale interno ed esterno all’azienda rivolto a tutti gli stakeholders aziendali. Occorre una cultura organizzativa rivolta alla diversity che si affianchi ed in qualche modo superi il “Diversity Management”. Non sono le formule che cambiano il mondo, ma il modo in cui le formule vengono applicate attraverso un “change management” più maturo e più diffuso.

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Cosa ho imparato che influenzerà il mio 2018

di Flaminia Fazi

Dimensionare il “sogno” E’ pratica diffusa tra i coach ed i motivatori ricordare alle persone quanto sia importante “sognare in grande” per poter realizzare i propri desideri. E’ un buon consiglio per tutti coloro che non osano neanche sognare, o per coloro che sognano troppo…

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Shhh silenzio!

di Flaminia Fazi

Quante volte abbiamo desiderato di fuggire dal rumore quotidiano? Per farlo non occorre isolarsi chissà dove: è sufficiente trovare uno spazio personale che ci permette di chiudere il mondo fuori dalla porta per alleviare stress e tensioni. Coltivare silenzio, almeno per un’ora al giorno, è…

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